Leggere il PIL

Tante volte in tv, sui giornali o su internet abbiamo letto che il PIL sale o scende, ma di cosa è fatto il PIL (Prodotto Interno Lordo)? Beh, semplificando il PIL è dato dalla somma

  • dei consumi nazionali delle famiglie e della pubblica amministrazione,
  • degli investimenti (ad esempio automezzi, macchinari, fabbricati)
  • delle esportazioni diminuite delle importazioni
  • dell’incremento delle scorte (se le scorte di magazzino diminuiscono questo valore è negativo)

Ad esempio nel terzo trimestre il PIL è stato pari a 430 miliardi di cui

340 miliardi di consumi “interni” – 260 mld circa di spesa privata e 80 mld circa di spesa delle PA

80 miliardi di investimenti (pubblici e privati)

12,5 miliardi di esportazioni nette (139 mld di esportazioni – 126,5 miliardi di importazioni)

Le scorte sono diminuite nel trimestre di 2,5 mld di euro e cosí arriviamo ai 430 miliardi iniziali

Sempre l’ISTAT ci ha detto che il PIL nel secondo trimestre è aumentato dello 0,1% congiunturale e dello 0,1% tendenziale: che significa?

Che il PIL del II trimestre 2019 è stato più alto dello 0,1% sia rispetto al trimestre precedente (cosiddetto aumento congiunturale), sia rispetto al II trimestre 2018 (cosiddetto aumento tendenziale).

Nel prossimo futuro andremo anche ad indagare come si sono comportate le singole “componenti” del PIL (consumi, investimenti, esportazioni …).